| Re: L'identità di un popolo
"qal" <qal*libero.it> ha scritto nel messaggio
news:a5d579fa-76c6-4510-a7c1-d6a3d611373b*g23g2000yqh.googlegroups.com...
>Un popolo che non riconosce le proprie radici, è un popolo che perde
la propria identità, è un popolo che non ama se stesso. L'importanza
di riconoscere le radici cristiane che sono presenti nel dna della
cultura, dei valori e della storia del nostro paese dovrebbe essere
chiara a tutti, tesoro di tutti. E' importante, non solo importante
per i credenti che in esse si riconoscono, ma anche per i laici, e
ancor di più per le persone non credenti, perchè è difesa stessa della
nostra libertà. ....
***
ma chi te le ha insegnate tutte queste cazzate?
l'italia è il risultato di migliaglia (non solo 2000) di anni di un
crogiuolo di culture, migrazioni, invasioni di culture, etnie e religioni.
non neghiamo che il cristianesimo ne sia una fondamentale e prevalente, ma è
sopratttuto grazie all'imposizione avvenuta tra il IV e il IXX secolo che è
arrivata a tanto. Consolidato quindi che il cristianesimo non può
falsamente definirsi radice culturale d'europa.
E' sempre esisistita dapprima una maggioranza e poi minoranza di non
cattolici e non religiosi che hanno tutto il diritto di vedersi riconosciuti
i propri diritti.
Tutti i simboli evidenti in giro del cristianesimo sono più che sufficienti
per testimoniare tale storia. non c'è bisogno di infilarsi ulteriormente
nelle sedi (letti compresi) condivisi anche dai non cattolici e imporli. |