visto che siamo qui...facciamo un post serio
osage ha scritto:
> Il fatto che le selezioni siano sopravvalutate è difficile da sostenere
ecco l'ho ritrovato: 1 convegno Anomalie Ereditarie in Cinotecnia -
metodi e programmi di controllo - Firenze 23/24 febbraio 1991 - ed. ENCI
(tra l'altro è gratuito

)
E' troppo lungo per riportarlo tutto, ti scrivo un po' di stralci su cui
mi trovo perfettamente d'accordo e che possono far capire la mia opinione:
E. Righi medico ricercatore: Revisione dei criteri di valutazione della
displasia dell'anca
premessa mia a riassunto: si chiede una revisione dei criteri di
valutazione, perchè quelli attuali non permettono una selezione
veramente efficace, i cani lastrati sono molto giovani (giovani
relativamente all'insorgenza che puo' avvenire piu' tardi...intanto
pero' coprono perchè hanno una A sul pedigree), i tatuaggi non si fanno
*prima* della lastra (se il cane risulta displasico non si manda la
radiografia e non si possono fare statistiche reali), i cani definiti
"ancora ammessi" sono di fatto cani con displasia, lieve, ma displasici,
si richiede una "zona di allarme" per cani che fenotipicamente abbiano
anche perfette, ma genotipicamente siano o sconosciuti (con parenti
senza risultati ufficiali) o "sporchi", non tutti i parenti diretti o
collaterali vengono lastrati.
gli stralci:
"il restringimento delle classi "a", polarizzando anco piu' la selezione
in un ambito specifico, ridurrebbe ulteriormente il "parco riproduttori"
e accentuerebbe l'esclusione di soggetti per altri versi molto pregiati
("allevamento di "anche"!)"
"e' stato stimato che nei soggetti con displasia dell'anca i controlli
radiologici risultano positivi in circa il 65% dei casi ad un anno di
età, in circa il 90% a 2 anni e in circa al 97% a 3 anni. Il periodo
ottimale per la valutazione definitiva dell'anomalia è compreso tra i 2
ed i 6 anni. Oltre questo periodo prevalgono le alterazioni degenerative
proprie dell'invecchiamento."
-chi aspetta a dare le monte dopo i 6 anni??-
Schnelle (vet americano): "dieci anni di allevamento selettivo non
soltanto hanno fallito nel ridurre il numero della prole displasica, ma
anche nel ridurre il numero di casi di displasia media e grave"
Hedhammer nel 1979: "gli sforzi per ridurre l'incidenza della displasia
dell'anca nelle varie razze o sono falliti o hanno raggiunto un modesto
successo"
"E' certamente una delle malattie piu' controverse ed onerose che
colpiscono la specie canina...La displasia dell'anca del cane rimarra'
probabilmente con noi per il prossimo futuro a meno di non scoprire
rapidamente qualche cosa di piu' sull'alterazione genetica"
interessante:
"Tuttavia altre informazioni possono essere desunte dalla stessa fonte
(SV Zeitung) confrontando i soggetti "A" e "non A" (ufficiali) di un
anno con il numero dei certificati registrati nell'anno precedente. La
scelta di questo rapporto appare accettabile, se si considera che l'eta'
minima per il controllo radiologico delle anche è di 12 mesi e che un
elevato numero di esami viene effettuato nel periodo immediatamente
successivo al compimento di detta età. [...] risulta che i soggetti
esaminati ufficialmente rappresentano circa il 32% della "popolazione"
alla quale è stato assegnato il certificato (Ahnentafel). Di questo 32%,
circa il 29% è costituito da soggetti "A" e circa il 3% da soggetti "non
A" (ufficiali).
La restante popolazione, pari a circa il 68%, comprende verosimilmente i
seguenti gruppi:
- soggetti controllati con displasia non ufficializzata
- soggetti non controllati presumibilmente displasici
- soggetti non controllati presumibillmente non displasici."
"Questa terminologia (ndv normale, quasi normale, ancora ammesso)
traduce la percezione di questo complesso problema in forma
indubbiamente semplificata e anche fortemente rassicurante. Tuttavia,
per i motivi in precedenza richiamati, questa impostazine è certamente
fuorviante. E' facilmente immaginabile l'imbarazzo e il disorientamento
di allevatore disinformati e/o ignari proprietari nel constatare la
nascita di soggetti displasici, anche in forma grave, da genitori
ufficialmente "esenti" e altamente qualificati sul piano cinotecnico"
interessantissimo:
"[...]qualora si consideri che il riscontro radiologico di quadri
articolari "non normali" non coincide necessariamente con condizioni di
menomazione funzionale dell'anca".
"E' anche possibile ipotizzare nel determinismo fenotipico della
displasia un contributo concausale attribuibile al proprietario,
allorquando il soggetto affetto, acquisito in giovanissima età (es. 2
mesi), sia stato sottoposto dal proprietario stesso a fattori
"ambientali" fortemente incongrui (alimentazione erronea, esercizio
fisico eccessivo ecc)."
-capisci che diventa difficile poi, anche se tutti facessero lastrare i
cani, capire quando la displasia (o il grado di displasia) è stata o
meno determinata da fattori ambientali-
[...]considerazioni finali che procurano confondimenti intorno al
fenomeno[...]:
"[...]
- molteplicità e disomogeneità dei criteri di classificazione a livello
internazionale (difficoltà di confronto dei dati ovvero aggregazione dei
dati non compatibili fra di loro per eta' razza e classificazione non
univoca della displasia
-uso estensivo di riproduttori displasici (Auslesi "noch zugelassen"
ndv. ancora ammessi radiografati a 12 mesi) e mancata conferma
radiologica nel tempo di riproduttori "A" molto richiesti
-esame radiologico "indicativo" non ufficiale e mancata segnalazione,
anche anonima, dei soggetti displasici
-stime casistiche e non statistiche
-notevole influenza dei fattori nutrizionali sulla insorgenza di
patologie ossee latenti o conclamate nel cane giovane
-incerta qualità dell'immagine radiologica
-presenza di falsi positivi e falsi negativi (posizionamento)
-criteri di lettura"
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Veleno
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