cosmetico wrote:
> Puntualmente il solito scenario da pecoroni, vi lamentate del prezzo
> al kg delle zucchine ma fate finanziamenti per permettervi una
> settimana di ferie. Vi meritate tutto.
Capisco la sua osservazione, ma sposto il discorso su un'altro aspetto.
A dire la verita', creare 30 km di coda e' facile se si chiude
un'arteria principale. Non per nulla e' stata aperta una inchiesta per
accertare le responsabilita'. Magari qualcuno pagato per potere scrivere
un titolo del genere ? Per far credere che "non c'e' crisi" ?
Vediamo la vera notizia (non quella dei 30 km di coda):
"Il Passante di Mestre è stato chiuso e il traffico deviato sulla
tangenziale."
http://www.ilmattino.it/articolo.php...z=NORDEST&npl=
Il primo di Agosto mi si chiude un passante costruito apposta per
evitare una strozzatura ? Basta passare per la tangenziale di Venezia
per capire l'assurdo. Ad esempio in Marzo o Settembre.
Proprio il Veneto, peraltro e' una di quelle regioni che per anni e'
stata trattata male per la viabilita', con strozzature ovunque, in una
regione che e' punto di attraversamento di piu' direttive nazionali di
traffico.
Per esempio, prima della costruzione del passante, durante tutto l'anno,
la lunghe code sono sempre state all'ordine del giorno. Non c'era
bisogno di aspettare ferragosto.
Cito:
Galan ha ribadito che il problema del traffico registrato oggi lungo il
passante «è stato causato dalla storica mancanza della terza corsia
nell'autostrada Venezia-Trieste». Quindi rivolto al presidente dell'Anas
ha chiesto: «Di chi le colpe sulla strozzatura tra passante e
l'autostrada a due corsie? Ogni ritardo infrastrutturale nel nostro
Paese ha padri e madri ben individuabili e noi non vogliamo restare in
eterno figli di un dio minore».
Vorrei sottolineare la differenza tra un'intassamento di una autostrada
e di una tangenziale sempre al limite del collasso e quella di
un'autostrada che e' praticamente vuota per 11 mesi all'anno.
Il primo e' segno di una economia prosperosa, la seconda e' invece segno
indisputabile della presenza di una frotta di vacanzieri.
In ogni caso, alcuni italiani avranno sicuramente motivo di rabbia per
quei 30 km di coda, perche' si tratta in parte di tedeschi in viaggio
verso l'Albania, nei nuovi centri turistici sulla sponda opposta
dell'Adriatico.
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Roberto Deboni
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