| Re: Piove, governo camorrista. Il /10 nov 2009/, *Deus Ex Machina* ha scritto:
piove in toscana maremma maialaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
Abusi edilizi, corruzione e tangenti.
Arrestato Formigli, 24 indagati: tra di loro Barbaro (Pd)
La principale ipotesi di reato è di associazione a delinquere
finalizzata ad abusi edilizi. Tra gli arrestati l’ex capogruppo
Pd a Palazzo Vecchio Alberto Formigli
Un terremoto. In parte annunciato, in parte no, che si abbatte
sulla vecchia amministrazione comunale di Firenze e che al centro
dell’inchiesta vede Quadra, società di progettazione legata al Comune.
Società privata che, per la procura, aveva imposto nel tempo un monopolio
dell’edilizia grazie alla complicità di dipendenti dell’ufficio tecnico
del Comune di Firenze e ai buoni uffici di due esponenti del Pd in
consiglio comunale. Questo, per i magistrati, sarebbe il ruolo raggiunto
dalla
società di progettazione Quadra al centro dell’inchiesta che ha portato
a sette arresti, uno in carcere, gli altri ai domiciliari per un totale
di 24. Tra i destinatari dei provvedimenti di custodia agli arresti
domiciliari ci sono i soci di Quadra, l’ex presidente dell’ordine degli
architetti di Firenze Riccardo Bartoloni e il geometra Alberto Vinattieri,
già dipendente part-time del Comune. Agli arresti domiciliari anche Alberto
Formigli, ex capogruppo del Pd in Consiglio comunale e già presidente
della commissione urbanistica: era stato uno dei fondatori di Quadra,
poi uscendone ufficialmente.
«FORMIGLI, SOCIO OCCULTO» – Per la procura però Formigli sarebbe rimasto
come socio occulto e garante all’interno del Comune del buon esito di
pratiche edilizie della stessa società e di altri privati. «Quadra
costituiva un concreto monopolio. Andare dalla società Quadra significava
ottenere i permessi che si volevano», hanno affermato il procuratore capo
di Firenze Giuseppe Quattrocchi e i pm Giuseppina Mione e Leopoldo De
Gregorio commentando in una conferenza stampa l’inchiesta, denominata
«Le mani sulla città». Secondo gli inquirenti Quadra contava su due
capisaldi all’interno del Comune. In sede amministrativa, hanno spiegato
i magistrati, il geometra Bruno Ciolli, capo dell’ufficio edilizia privata,
anche lui ora ai domiciliari, avrebbe garantito insieme al vice Giovanni
Benedetti, finito oggi in carcere, pieno appoggio alle pratiche di Quadra e
controllo sulle pratiche di altri privati. Con loro, due imprenditori,
Francesco Bini e Marco Perugi.
IL RUOLO DELLA COMMISSIONE URBANISTICA - In sede politica, invece,
sarebbero stati Formigli e il suo successore alla presidenza della
commissione urbanistica di Palazzo Vecchio, Anton Giulio Barbaro (Pd),
ad attivarsi su varianti al piano regolatore o derogare a regolamenti
comunali influenzando delibere consiliari e atti di commissione.
Barbaro è tra i 24 indagati; per lui la procura aveva chiesta una misura
interdittiva ma il gip ha ritenuto che non fosse necessaria in ragione
della sua uscita dalla pubblica amministrazione con le ultime elezioni
comunali. Secondo la procura «per tutti questi soggetti era in piedi un
accordo illecito generale con un preoccupante fenomeno di collusione tra
pubblci ufficiali corrotti e privati corruttori. Formigli assommava in sè
un ruolo istituzionale e un ruolo di soggetto privato interessato per
propri fini imprenditoriali ed economici».
LE INTERCETTAZIONI E L’INCHIESTA – «Siamo i più forti del mondo» fu una
frase pronunciata dopo l’approvazione di una pratica “difficile”; «Non si
muove foglia che il capogruppo non voglia» quella ascoltata quando altre
pratiche venivano condizionate. E ancora: «Siamo più fedeli tra noi che con
le mogli». Queste alcune frasi emerse da intercettazioni telefonichee
ambientali raccolte nelle indagini. Formigli, finito agli arresti
domiciliari, si dimise poi dall’incarico di capogruppo il 3 dicembre scorso
proprio in seguito alle polemiche su un presunto conflitto di interessi tra
il suo ruolo di politico e quello di fondatore ed ex socio di Quadra.
L’inchiesta, coordinata dalla procura di Firenze, ha portato a sette
arresti, uno in carcere, gli altri ai domiciliari, e a indagare in totale
24 persone. Coinvolti imprenditori, liberi professionisti e dipendenti del
Comune di Firenze. Le intercettazioni, hanno reso noto i pm Leopoldo De
Gregorio e Giuseppina Mione, mostrano che i soci di Quadra frequentavano
giornalmente l’ufficio edilizia privata del Comune di Firenze dove si
confrontavano con i responsabili, i geometri Bruno Ciolli e Giovanni
Benedetti, su tutte le richieste di permessi pervenute all’ufficio. In
un’intercettazione ambientale resa nota in conferenza stampa dal pm Mione
l’ex presidente dell’ordine degli architetti di Firenze Bartoloni detta
alcune modifiche per far approvare un progetto: a scrivere sotto dettatura,
nel suo stesso ufficio, è il geometra Benedetti; poi Ciolli firmerà la
pratica come capo ufficio.
FALSIFICAZIONE DELLE TAVOLE DI PROGETTI – In altre intercettazioni
ambientali, ottenute con microcamere, si vede Bartoloni che lavora al
computer di Benedetti; in un’altra, il geometra Alberto Vinattieri, già
dipendente part-time del Comune e socio di Quadra, viene visto normalmente
lavorare al tavolo di Benedetti. Grazie alle intercettazioni sarebbe stata
riscontrata anche la falsificazione delle tavole di progetti. Il sodalizio
tra gli indagati viene evidenziato dalla procura anche rispetto ad abituali
scambi di badge per giustificare assenze. Una, sempre riferita dai pm,
anche clamorosa: Ciolli fa una vacanza New York ma avrebbe giustificato
l’assenza dicendo di dover accudire la madre ammalata.
Tra gli indagati figura, proprio per aver timbrato al posto di Ciolli il
suo cartellino, una dipendente comunale.
LE DITTE «AMICHE» – Quadra, secondo la procura, aveva corsie preferenziali
nell’ottenimento delle autorizzazioni comunali per sè e a favore di ditte
«amiche». Sono una decina le società di costruzioni coinvolte
nell’inchiesta.
Secondo quanto emerge i geometri comunali Ciolli e Benedetti, trattando con
una di queste, avrebbero ottenuto guadagni illeciti poi dirottati su propri
investimenti in Ucraina. «Gli indagati – hanno ancora spiegato i pm Mione e
De Gregorio – erano a piena e continua disposizione di imprenditori e
professionisti per agevolare e gestire le pratiche edilizie». «Tra loro
Formigli – hanno ancora detto – è stato abilissimo ad interpretare il
duplice ruolo di consigliere comunale e di socio occulto di Quadra, mentre
Barbaro era stato messo a capo della commissione urbanistica per attuare le
intenzioni di Quadra». I pm hanno parlato di «meccanismo di solidarietà in
atto da anni» tra i principali indagati dell’inchiesta, che riguarda 21
interventi edilizi a Firenze.
«CORROSIONE DEL RISPETTO DELL’ETICA PUBBLICA» – «A parte la corruzione, che
è il titolo giuridico – ha commentato il procuratore Quattrocchi – siamo
davanti a una corrosione del rispetto dell’etica pubblica e della civitas,
un rispetto che deve funzionare per tutti come orientamento nella vita
della comunità».
Oltre ai sette arrestati, ci sono 17 denunciati mentre 21 sono state le
perquisizioni eseguite oggi. Tre dipendenti comunali, non arrestati, sono
stati sospesi dall’esercizio del loro pubblico ufficio. I reati contestati
nell’inchiesta sono, a vario titolo, associazione per delinquere,
corruzione, abuso d’ufficio, truffa aggravata, falso ideologico. Sotto
esame 21 interventi edilizi, fra cui il complesso ex Lavazza di piazza
Dalmazia. In questo edificio di nuova costruzione, hanno detto i pm, la
figlia di Ciolli ha ottenuto un appartamento con un forte sconto.
Inoltre, rispetto all’ipotesi di truffa aggravata il pm Mione ha detto che
si riferisce ad un intervento per appartamenti in edilizia agevolata in via
di Scandicci nell’ambito del progetto «20 mila alloggi in città». I lavori,
ha spiegato il pm, si sarebbero svolti senza rispetto della normativa sulle
barriere architettoniche, di quella antincendio e senza usare materiali di
bioedilizia. Gli atti relativi sono stati già inviati alla Corte dei Conti
per verificare eventuali danni erariali
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